I miei album si fermano con l’arrivo del cellulare. Ecco perché ho ricominciato.
Secondo me, ogni coppia dovrebbe regalarsi, ogni tanto, un momento in cui farsi fotografare. Non necessariamente ogni anno e non necessariamente con il classico servizio fotografico in posa. Può essere un anniversario, una giornata particolare, una gita in barca, un picnic, un weekend fuori casa o anche una semplice domenica passata insieme. Potrebbe essere uno shooting durante una sessione di pittura, mentre cucinate, mentre fate qualcosa che amate oppure semplicemente a casa vostra, nel posto in cui vivete davvero.
Non deve esserci per forza un’occasione importante. Anzi, spesso sono proprio i momenti normali quelli che un giorno diventano più preziosi.
Un anno potreste fotografare il Natale a casa vostra, con l’albero, i regali e magari anche un po’ di disordine. L’anno successivo potreste partire per un weekend e trasformarlo in un piccolo reportage della vostra vita insieme. Un’altra volta potreste scegliere il vostro posto preferito sul Lago di Lugano, fare una passeggiata a Morcote o organizzare una gita sul Lago di Como. L’idea è semplicemente quella di documentare la vostra vita mentre succede.
Perché cambiamo continuamente e, mentre cambiamo, spesso non ce ne accorgiamo nemmeno.
Il progetto che vorrei realizzare nella mia vita
Se dovessi pensare al progetto fotografico più bello che potrei realizzare, sarebbe proprio questo: documentare la vita intera di una coppia.
Non soltanto la proposta di matrimonio. Non soltanto il matrimonio. Non soltanto la nascita dei figli o qualche anniversario importante. Mi piacerebbe seguire una coppia nel tempo e vedere come cambia la loro vita, come cambiano loro, come cambia il modo di stare insieme.
Mi piacerebbe fotografarli quando sono giovani, poi qualche anno dopo, poi ancora più avanti. Vederli cambiare casa, magari avere dei figli, prendere un cane, cambiare lavoro, invecchiare. Ritrovare gli stessi gesti a distanza di dieci o vent’anni, ma con due persone completamente diverse davanti all’obiettivo.
So che oggi non è un progetto semplice. Le relazioni possono finire e le persone prendono strade diverse. Ma penso anche a tutte quelle coppie che stanno insieme da venti, trenta o quarant’anni. Magari avete genitori o nonni che sono ancora insieme da una vita e probabilmente avete pochissime fotografie che raccontano come sono cambiati loro durante tutti quegli anni.
Abbiamo fotografie del matrimonio, magari qualche fotografia dei figli e tante immagini sparse qua e là. Ma spesso manca il racconto della coppia.
Ed è proprio quello che mi piacerebbe costruire.
A chi consiglierei di fare un servizio fotografico di coppia
Lo consiglierei alle coppie che amano già farsi fotografare e che vorrebbero costruire, nel tempo, una raccolta di fotografie che racconti la loro storia. Ma lo consiglierei soprattutto a chi pensa che non serva aspettare un’occasione importante per avere delle fotografie belle insieme.
Se un giorno avrete dei figli, sarà bellissimo poter mostrare loro non soltanto le fotografie della vostra famiglia, ma anche quelle di voi due prima che arrivassero. Far vedere loro com’eravate, dove vivevate, come vi vestivate, quali posti frequentavate e semplicemente come vi guardavate.
Può anche diventare un’idea regalo. Un servizio fotografico di coppia in Ticino è un regalo molto più personale del solito oggetto comprato all’ultimo momento, soprattutto perché non regala soltanto fotografie: regala un momento da vivere insieme.
Ma i selfie non bastano?
Qualcuno potrebbe obiettare che oggi abbiamo già tutto quello che ci serve. Abbiamo il telefono, facciamo selfie continuamente e possiamo chiedere a un amico di scattarci qualche fotografia.
È vero. Ma c’è un piccolo problema: per fare una fotografia bisogna ricordarsi di farla.
Quando stiamo vivendo un momento particolarmente bello, non sempre ci pensiamo. A volte succede proprio il contrario. Siamo talmente presi da quello che stiamo vivendo che il telefono rimane in tasca.
A me capita spesso. Posso passare una serata bellissima con la mia famiglia o con il mio partner e arrivare a casa rendendomi conto che non ho una fotografia di quella sera. Non perché non volessi averla, semplicemente perché in quel momento non mi interessava fotografare. Mi interessava esserci.
Ed è proprio qui che un servizio fotografico di coppia è diverso da un selfie. Il servizio si prepara, ci si dà un appuntamento, si sceglie una location e si decide l’orario migliore. E soprattutto ci si regala un momento dedicato alla coppia.
Non state soltanto documentando qualcosa che state facendo. State decidendo di fermarvi per un’ora e vivere qualcosa insieme.
«È un lusso che non serve»
Se qualcuno mi dicesse che un servizio fotografico di coppia è un lusso inutile, probabilmente mi metterei a ridere.
Non perché penso che tutti debbano necessariamente fare un servizio fotografico ogni anno. Ognuno sceglie liberamente come spendere il proprio tempo e i propri soldi. Ma perché con il passare degli anni mi sono resa conto che il tempo è una delle poche cose che non possiamo ricomprare.
Quando siamo giovani facciamo fatica a rendercene conto. Pensiamo che le persone ci saranno sempre, che avremo sempre tempo per tornare in quel posto, per fare quella fotografia o per ritrovare quel momento.
Poi succede qualcosa. Una persona che amiamo non c’è più. Una casa cambia. I figli crescono. Una coppia cambia. Ci guardiamo indietro e ci accorgiamo che alcuni momenti sono passati senza lasciare quasi nessuna traccia.
Quello che considero il mio superpotere più bello è poter fermare il tempo.
È per questo che non considero mai una fotografia semplicemente una fotografia. Quando la scatto, sto creando qualcosa che potrebbe avere un valore completamente diverso tra dieci o vent’anni.
I miei album si fermano con l’arrivo del cellulare
Questa è una cosa che ho capito soltanto recentemente.
I miei genitori mi fotografavano. Non continuamente, naturalmente, ma abbastanza da costruire nel tempo degli album. Quando li sfoglio vedo la mia crescita. Vedo me bambina, poi un po’ più grande, poi adolescente. Vedo persone che c’erano in quegli anni e che oggi non ci sono più. Vedo case, vacanze, compleanni e situazioni che altrimenti probabilmente ricorderei soltanto in modo confuso.
E la cosa incredibile è che quei ricordi esistono anche grazie alle fotografie.
Poi, a un certo punto, gli album si fermano.
Indovinate quando?
Con l’arrivo del cellulare.
Da quel momento in poi le fotografie sono diventate migliaia. Ma gli album sono praticamente vuoti.
Nel mio archivio digitale ci sono fotografie di persone che nel frattempo se ne sono andate, luoghi in cui non tornerò e momenti che non posso più rivivere. Alcune di quelle fotografie non le avevo mai stampate e alcune non le avevo quasi mai riguardate.
Ed è proprio per questo che ho ricominciato.
Ho ricominciato a stampare. Ho ricominciato a creare album. E ho ricominciato anche a farmi fotografare.
Non perché improvvisamente abbia bisogno di avere più fotografie di me, ma perché ho capito che avere le fotografie e conservarle sono due cose diverse.
Dodici anni, dodici modi diversi di raccontarvi
Se decideste di trasformare questa idea in una piccola tradizione di coppia, non dovreste necessariamente fare ogni volta il classico servizio fotografico. Potreste fotografare il vostro anniversario sempre nello stesso posto e vedere come cambiate anno dopo anno, oppure organizzare un picnic con la vostra coperta e le vostre cose. Potreste fare una gita in barca sul lago, fotografare il Natale a casa vostra oppure trasformare un weekend fuori porta in un piccolo reportage della vostra vita.
Potreste anche fotografare qualcosa che fate normalmente insieme: una sessione di pittura, una giornata in cucina, il vostro sport, il vostro hobby o quella strana passione che condividete soltanto voi due. Potreste fotografare la vostra casa nuova prima che diventi semplicemente “casa”, oppure fare fotografie in una mattina qualunque, ancora in pigiama, proprio perché non sta succedendo niente di speciale.
E poi ci sono gli altri protagonisti della vostra vita: il cane, il gatto, la famiglia allargata, gli amici che vedete da sempre. Potreste fare anche qualche ritratto singolo, magari da regalarvi a vicenda.
L’importante è che ci sia qualcosa che racconti chi siete in quel preciso momento della vostra vita.
Il modo più semplice per non smettere dopo il primo anno
Se volete davvero trasformare questa idea in un’abitudine, c’è una cosa che vi consiglio: scegliete una data e mantenetela.
L’anniversario può essere perfetto, ma non è obbligatorio. Potete scegliere ottobre, il vostro mese preferito, l’inizio dell’estate o semplicemente una data che abbia un significato per voi. La cosa importante è non dover ricominciare ogni anno da zero a decidere quando farlo.
Se invece sapete che, per esempio, ogni ottobre vi regalate una giornata insieme e qualche fotografia, diventa semplicemente una vostra tradizione.
E soprattutto stampate le fotografie subito. Perché questo è il secondo rischio. Fate il servizio, ricevete la galleria, dite «bellissime!» e poi lasciate tutto sul computer per un anno. Dopo un anno diventano due. Dopo due diventano tre.
Lo so perché è esattamente quello che ho fatto io per anni.
E se non vi piacete nelle fotografie?
È una delle frasi che sento più spesso: «Io non sono fotogenico», oppure «nelle fotografie non mi piaccio mai».
Succede a moltissime persone e, nella maggior parte dei casi, non è davvero una questione di aspetto. Semplicemente non siamo abituati a stare davanti a un obiettivo. Non sappiamo come metterci, come muoverci o dove guardare e finiamo per sentirci osservati.
Durante un servizio fotografico di coppia a Lugano, in Ticino o sul Lago di Como, il mio lavoro è proprio quello di aiutarvi a superare questo momento iniziale. Non dovete arrivare sapendo posare. Vi guiderò io, ma senza chiedervi di diventare qualcun altro. L’obiettivo è farvi sentire abbastanza tranquilli da dimenticarvi, poco alla volta, che c’è una macchina fotografica.
Se è la vostra prima volta davanti a un obiettivo, qui trovate qualche consiglio per prepararvi al servizio fotografico di coppia.
La sessione di coppia parte da 250 CHF e comprende sempre dieci stampe fine art. Qui trovate tutti i dettagli della sessione di coppia.
E se avete in mente qualcosa di diverso, possiamo costruire insieme un fotoshooting personalizzato.
Perché alla fine non è importante avere una fotografia ogni anno.
È importante non lasciare passare gli anni senza raccontarli.
Io ho ricominciato proprio per questo.
