Prima dello stile, del numero di foto e del prezzo, una cosa sola: conoscerlo.
Quando si sceglie il fotografo per il matrimonio ci sono tante variabili da guardare: lo stile, quante foto consegna, se vi aiuta nella preparazione, i tempi di consegna. Ma la prima cosa che consiglierei, prima di tutto il resto, è una sola: conoscerlo. Non dovete scegliere una persona soltanto perché avete visto qualche fotografia su Instagram o perché il suo preventivo sembra conveniente. Quel fotografo sarà al vostro fianco per molte ore durante il giorno del matrimonio, anche in momenti molto personali e intimi, quindi il rapporto umano conta almeno quanto il portfolio.
Siamo tutti diversi e non tutti ci piacciamo allo stesso modo. C’è chi davanti all’obiettivo è spontaneo e chi invece ha bisogno di essere guidato. Capire chi avete davanti, come lavora e soprattutto come vi fa sentire è una parte fondamentale della scelta. Per questo, quando possibile, consiglio sempre di incontrarsi, anche soltanto per un caffè.
Lo stile giusto è quello che vi somiglia
Ci sono diversi stili di fotografia di matrimonio e non tutti sono adatti a tutte le coppie. Uno stile spontaneo e documentaristico significa che il fotografo osserva e racconta quello che succede, intervenendo il meno possibile. Un approccio più editoriale, invece, prevede maggiore direzione, pose precise e una costruzione più attenta dell’immagine.
Nessuno dei due è migliore dell’altro. Dipende da voi. Se vi innamorate di fotografie molto editoriali e poi scegliete un fotografo esclusivamente documentarista, potreste ritrovarvi con un risultato molto diverso da quello che avevate immaginato. Nel mio caso cerco di adattarmi alla coppia che ho davanti, ma è fondamentale parlare delle aspettative prima di firmare.
Le domande da fare prima di prenotare
Ci sono alcune domande che, secondo me, valgono più di qualsiasi portfolio. La prima riguarda il backup delle fotografie: chiedete se viene fatto e come. Un fotografo che lavora senza una strategia di backup mette a rischio i vostri ricordi, e purtroppo non è un’ipotesi teorica. Al matrimonio di una mia amica il fotografo ha avuto un incidente e non ha mai potuto consegnare le fotografie; i pochi scatti che avevo fatto io, da invitata, sono rimasti gli unici ricordi fotografici di quella giornata.
Chiedete poi quante fotografie vengono consegnate e se esistono costi aggiuntivi per quelle non comprese nel servizio. Informatevi sui tempi di consegna, perché è meglio sapere prima se si parla di poche settimane o di diversi mesi. Infine, chiedete se sono disponibili servizi di stampa, album e altri prodotti fisici. Io stampo spesso e conosco diversi laboratori e tipi di carta, quindi per me la parte fisica del ricordo è importante.
Quello che ho imparato a mie spese
Oltre alla storia della mia amica rimasta senza le fotografie del matrimonio, me n’è capitata un’altra. Una coppia, per spendere meno, aveva scelto un fotografo che non si è rivelato all’altezza. Durante l’aperitivo girava fra gli invitati facendo pochissime fotografie, sembrava quasi fosse lì più per mangiare che per fotografare. Ho dovuto sistemare io in post-produzione alcune delle sue immagini, perché agli sposi non piacevano.
I momenti se ne vanno in un attimo, e l’unica cosa che vi rimarrà di quel giorno sono le fotografie.
Ricordare da soli tutti i dettagli del proprio matrimonio è impossibile. Un buon fotografo non deve soltanto produrre belle immagini: deve avere attenzione per i dettagli, per le persone e per quei momenti che voi magari non riuscirete nemmeno a vedere mentre state vivendo la giornata.
Quanto costa e quando prenotare
È la domanda che tutti fanno per ultima e pensano per prima. In Canton Ticino le cifre possono variare molto, perché sotto la parola “fotografo” ci sono servizi molto diversi: chi lavora due ore e chi rimane dieci, chi consegna cinquanta fotografie e chi non mette limiti, chi include un album e chi lo propone separatamente.
Per darvi un riferimento concreto, da me un matrimonio di mezza giornata parte da 700 CHF e una giornata intera da 1.500 CHF, con il Wedding Magazine artigianale già incluso. Qui trovate tutti i pacchetti e cosa contengono, senza dover scrivere per sapere il prezzo. Il consiglio è di non confrontare soltanto i numeri, ma quello che c’è dentro: un preventivo più basso che non comprende post-produzione, stampe o un secondo backup non è necessariamente più conveniente.
Per la prenotazione, invece, il consiglio è di muoversi per tempo. Le date più richieste, soprattutto i sabati da maggio a settembre e i weekend vicini ai ponti, vengono spesso prenotate molti mesi prima. Se avete già data e location, il fotografo è una delle prime cose da bloccare. Se invece avete trovato la persona giusta ma non avete ancora fissato il giorno, vale la pena chiedere quali date sono disponibili.
Cosa deve esserci nel contratto
Nel contratto devono essere chiari almeno le ore di copertura e il costo di un’eventuale ora aggiuntiva, i tempi di consegna, ciò che riceverete, le modalità di utilizzo delle fotografie e cosa succede in caso di imprevisto, come malattia, incidente o rinvio della data.
Quest’ultimo punto può sembrare pessimista, ma è esattamente il tipo di situazione che nessuno vorrebbe trovarsi ad affrontare senza averne mai parlato. Chiedere non porta sfortuna: porta chiarezza.
Tre segnali che siete davanti alla persona giusta
Un fotografo giusto per voi vi farà domande sulla vostra storia, non soltanto sul programma della giornata. Vi mostrerà, quando possibile, un matrimonio intero e non soltanto una selezione dei suoi scatti migliori. E saprà anche dirvi di no quando una richiesta non è realizzabile con quella luce, in quel luogo o con quei tempi.
Se volete capire come lavoro io, qui trovate la mia storia e qui i miei servizi con i prezzi.
